PROFILE & PERSPECTIVES

Beyond silos: an integrated perspective for complex strategic situations

My profile brings together capabilities that rarely operate within the same perimeter:
top-level strategy, organisational psychodynamics, strategic narrative architecture and tactical execution.

This is an integrated perspective that operates where decisions become complecx: at the intersection of numbers and people, risk and accountability, Vision and operational reality.

For more than 15 years, I have worked alongside CEOs and C-Suite leaders in moments where a decision redefines the company’s future. My contribution is to ensure that the decision is solid, that the organisation can sustain it, and that the narrative holds over time, internally and externally.

I help leadership teams synchronise three critical clocks:

  • Strategic direction (defining what to do, and on which trade-offs the choice is grounded)
  • Organisational capacity to execute (using insights from neuroscience and organisational psychodynamics to address the human dynamics that slow or derail execution)
  • Market credibility (translating complexity into a narrative that mobilises capital, confidence and commitment).

Over time, I have refined a distinctive perspective - the PHRONAXIS Mindset - which moves beyond the traditional separation between “hard” and “soft”: numbers and plans only create value when they are aligned with the people who must execute them and with a narrative that makes them credible.

As a Strategic Transition Advisor and Sparring Partner, I work to protect the value of the long term strategic plan by preventing decision risk and ensuring narrative coherence. When strategy is clear but execution slows, or communication weakens, value dissipates. My role is to restore that connection.

Selected Experience across leadership and strategic transition

CEO Sparring
& Chief of staff a supporto CEO

Coordinating priorities and information flows to translate the CEO’s vision into measurable execution. Cross-functional alignment. Building integration across strategy, governance and communication.

Post-Merger Integration
& Cultural Alignment

Supporting national and international groups through M&A integrations, addressing organisational and cultural dynamics to protect deal value from human friction.

Strategic Narrative
& Equity Story

Designing narrative architectures for regulated or market-exposed companies, ensuring that strategic messages withstand investor and institutional stakeholder scrutiny.

Purpose Integration
at a structural level

Anchoring purpose to the fundamentals of the strategic plan, transforming it from a communication device into a business driver.

Transformation
Governance

Designing and coordinating complex change initiatives, with a focus on leadership mobilisation and real adoption of new operating models.

Executive Onboarding
(First 100 Days)

Targeted advisory support for newly appointed C-level leaders: agenda setting, stakeholder mapping and leadership mandate definition.

Repositioning &
Corporate Identity:

 Realigning corporate identity to support strategic discontinuities or new strategic plans, signalling change to the market with clarity and credibility.

Foundation of my perspectives

I have created this space to make visible some of the coordinates of my thinking.

You will find heterogeneous references gathered under the umbrella of a concept or keyword: brief quotations, passages from meaningful books, and insights drawn from different fields - from well-known classics to niche authors, essayists, neuroscientists, economists, psychologists, and even popular wisdom.

This is not intended to be exhaustive, nor systematic. Rather, it is an invitation to explore the ideas that have shaped my perspective and that, in different ways, resonate with the Phronaxis Mindset.

 

Logos

«Il diavolo oggi è l’approssimativo. Per diavolo intendo la negatività senza riscatto, da cui non può venire nessun bene. Nei discorsi approssimativi, nelle genericità, nell’imprecisione di pensiero e di linguaggio, specie se accompagnati da sicumera e petulanza, possiamo riconoscere il diavolo come nemico della chiarezza, sia interiore sia nei rapporti con gli altri, il diavolo come personificazione della mistificazione e dell’automistificazione. Dico l’approssimativo, non il complicato; quando le cose non sono semplici, non sono chiare, pretendere la chiarezza, la semplificazione a tutti i costi, è faciloneria, e proprio questa pretesa obbliga i discorsi a diventare generici, cioè menzogneri. Invece lo sforzo di cercare di pensare e d’esprimersi con la massima precisione possibile proprio di fronte alle cose più complesse è l’unico atteggiamento onesto e utile.» - Italo Calvino, “Una pietra sopra. Discorsi di letteratura e società”

«I limiti del mio linguaggio sono i limiti del mio mondo.» - Ludwig Wittgenstein

«Ogni parola ha conseguenze. Ogni silenzio anche.» - Jean-Paul Sartre

«Perché parlare bene è un sapere da cui discendono non solo i bei discorsi, ma l’organizzazione stessa del mondo civile: costumi, leggi, governi. Parlare bene è una filosofia; è pratica di giustizia e creazione di felicità. Parlare (o scrivere) bene è essere buono; è difendere i valori più alti della comunità; è la libertà stessa.» - Nicola Gardini parlando del “De Oratore” di Cicerone ne “Viva il latino – storie e bellezza di una lingua inutile”

«Oratio […] lumen adhibere rebus debet.» - Cicerone, “De oratore, III, 50”

«Ci sono parole che curano, e parole che accrescono il dolore […] Siamo responsabili delle parole che diciamo, ma anche delle parole che avremmo dovuto dire, e non abbiamo detto.» - Eugenio Borgna, “In ascolto del silenzio”

«La gente non ascolta, aspetta solo il suo turno per parlare.» - Chuck Palahniuk

«Ma il guaio è che voi, caro mio, non saprete mai come si traduca in me quello che voi mi dite. Non avete parlato turco, no. Abbiamo usato, io e voi, la stessa lingua, le stesse parole. Ma che colpa abbiamo, io e voi, se le parole, per sé, sono vuote? Vuote, caro mio. E voi le riempite del senso vostro, nel dirmele; e io, nell'accoglierle, inevitabilmente, le riempio del senso mio. Abbiamo creduto d'intenderci; non ci siamo intesi affatto.» - Luigi Pirandello, “Uno, nessuno e centomila”

«La fortuna di un popolo dipende dallo stato della sua grammatica. Non esiste grande nazione senza proprietà di linguaggio» - Fernando Pessoa

«Finché viviamo, e qualunque sia la sorte che ci è toccata o che ci siamo scelta, è indubbio che saremo tanto più utili (e graditi) agli altri e a noi stessi, e tanto più a lungo verremo ricordati quanto migliore sarà la qualità della nostra comunicazione. Chi non sa comunicare o comunica male, in un codice che è solo suo o di pochi, è infelice e spande infelicità intorno a sé. Se comunica male deliberatamente, è un malvagio, o almeno una persona scortese, perché obbliga i suoi fruitori alla fatica, all’angoscia e alla noia.» - Primo Levi, “L’altrui mestiere”

«Il latino è una lingua precisa, essenziale. Verrà abbandonata non perché inadeguata alle nuove esigenze del progresso, ma perché gli uomini nuovi non saranno più adeguati ad essa. Quando inizierà l’era dei demagoghi, dei ciarlatani, una lingua come quella latina non potrà più servire e qualsiasi cafone potrà impunemente tenere un discorso pubblico e parlare in modo tale da non essere cacciato a calci giù dalla tribuna. E il segreto consisterà nel fatto che egli, sfruttando un frasario approssimativo, elusivo e di gradevole effetto 'sonoro' potrà parlare per un’ora senza dire niente. Cosa impossibile col latino.» - Giovannino Guareschi, “Chi sogna nuovi gerani?”

«Dovrete imparare a fare con la parola arguta quello che non potete fare con la parola aperta; a muovervi in un mondo, che privilegia l'apparenza, con tutte le sveltezze dell'eloquenza, a esser tessitore di parole di seta. Se gli strali trafiggono il corpo, le parole possono trapassare l'anima» - Umberto Eco, “L’isola del giorno prima”

«It [the language] becomes ugly and inaccurate because our thoughts are foolish, but the slovenliness of our language makes it easier for us to have foolish thoughts.» - George Orwell, “Politcs and English Language - la neolingua della politica”

«Logos significa parola, discorso, lingua, racconto. Si connette al verbo lego, che indica le azioni del raccontare, del parlare: ma anche, già in Omero, del mettere insieme, del raccogliere, del disporre le cose l’una accanto all’altra secondo un ordine razionale, dello scegliere con attenzione. Nella letteratura filosofica greca il significato di logos si allarga ad indicare le parole che distinguono le cose tra loro, i rapporti esistenti tra le cose.» - Gianrico Carofiglio, “La nuova manomissione delle parole”

«La comunicazione invece, quando funziona, ha una caratteristica precipua: nessuno dei partecipanti è passivo.» - Vera Gheno, “Potere alle parole”

«I riti sono azioni simboliche. Tramandano e rappresentano quei valori e quegli ordinamenti che sorreggono una comunità. Creano una comunità senza comunicazione mentre oggi domina una comunicazione senza comunità.» - Byung-Chul Han, “La scomparsa dei riti”

«[…] la comunicazione digitale, in quanto comunicazione senza comunità, annienta la politica dell’ascolto. Così, ascoltiamo soltanto noi stessi. Questa è la fine dell’agire comunicativo.» - Byung-Chul Han, “Infocrazia”

«Solo le narrazioni generano senso e tenuta. L’ordine digitale, numerico, è privo di storia e memoria. Quindi frammenta la vita.» - Byung-Chul Han, “Le non cose”

«Se vuoi sapere quello che apprezzano le persone, ascolta le loro storie. In particolare fai attenzione agli aspetti emotivi soggiacenti. […] l’emozione è il primo linguaggio di tutti noi.» - Keith Oatley, “Breve storia delle emozioni”

Purpose

«L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.» - Italo Calvino, “Le città invisibili”

«Senza uno scopo nessuna azienda né pubblica né privata, può raggiungere appieno il suo potenziale. Alla fine, perderà la licenza di operare da parte dei principali stakeholder. Soccomberà alle pressioni di breve termine perché distribuisca gli utili e, così facendo, sacrificherà gli investimenti destinati allo sviluppo dei dipendenti, all’innovazione e alle spese in conto capitale necessarie per una crescita a lungo termine.» - Larry Fink, “Lettera aperta ai CEO” del 2018, citato da Simon Sinek, ne “Il gioco infinito”

«In un’azienda sufficientemente longeva, i metodi possono cambiare costantemente ma non i valori, la cultura e le filosofie.
[…] La mission aziendale di Patagonia non parla di profitti. […] ciò detto, un’azienda ha bisogno di guadagnare per sopravvivere e per raggiungere gli altri obiettivi. […] e per dare l’esempio alle imprese americane, dobbiamo guadagnare: se non guadagniamo nessuna impresa ci rispetterà. Solo i ricchi possono permettersi di essere eccentrici. Gli altri sono semplicemente pazzi.» - Yvon Chouinard, “Let my people go surfing”

«Authentic leaders pay attention to the third meta-value: a sense of meaning. They know that people will work for money but will die for a cause.» - Manfred Kets de Vries, “The Leader on the couch”

«Ma una delle principali caratteristiche dell’esistenza umana è la capacità di sollevarsi al di sopra di tali condizioni, di crescere oltre esse. L’uomo è capace di cambiare il mondo per il meglio se è possibile, e di cambiare sé stesso per il meglio se necessario.
[…] …in questo laboratorio vivente e su questo terreno di test, abbiamo osservato e visto alcuni dei nostri compagni comportarsi come maiali, e altri come santi. L’uomo ha entrambe le potenzialità all’interno di sé stesso; quale delle due realizza dipende dalle decisioni ma non dalle condizioni.» - Viktor E. Frankl, “L’uomo in cerca di senso”

«“Fare meglio”, nel gioco infinito, è meglio che “essere i migliori”.» - Simon Sinek, “Il gioco infinito”
«I valori vengono messi da parte non perché non siano validi, ma perché non sono rilevanti. In una parola i valori hanno perso valore. Alla bulimia dei consumi si è associata una grave anoressia delle idee e purtroppo anche dei comportamenti una volta ritenuti civili, morali.» - Lamberto Maffei, “Elogio della lentezza”

«Se vuoi costruire una barca, non radunare uomini per tagliare legna, dividere compiti e impartire ordini, ma insegna loro la nostalgia per il mare vasto e infinito.» - Antoine de Saint-Exupery

«La vita non ha senso a priori. Prima che voi la viviate, la vita di per sé non è nulla; sta a voi darle un senso, e il valore non è altro che il senso che sceglierete.» - Jean-Paul Sartre

«Il senso del dovere senza amore rende imbronciati.
La responsabilità senza amore rende implacabili.
La giustizia senza amore rende duri.
La sincerità senza amore rende ipercritici.
La saggezza senza amore rende fasulli.
La gentilezza senza amore rende ipocriti.
L'ordine senza amore rende pedanti.
La competenza senza amore rende presuntuosi.
Il potere senza amore rende crudeli.
L'onore senza amore rende arroganti.
Il possesso senza amore rende avari.
La fede senza amore rende fanatici.
La risposta è sempre l'amore.» - Lao-Tzu

«Mi piacerebbe che in tutte le facoltà scientifiche si insistesse su un punto: ciò che farai quando eserciterai la professione può essere utile per il genere umano, o neutro, o nocivo. Non innamorarti di problemi sospetti. Nei limiti che ti saranno concessi, cerca di conoscere il fine a cui il tuo lavoro è diretto. Lo sappiamo, il mondo non è fatto solo di bianco e di nero e la tua decisione può essere probabilistica e difficile: ma accetterai di studiare un nuovo medicamento, rifiuterai di formulare un gas nervino. Che tu sia o non sia un credente ... se ti è concessa una scelta non lasciarti sedurre dall'interesse materiale e intellettuale, ma scegli entro il campo che può rendere meno doloroso e meno pericoloso l'itinerario dei tuoi compagni e dei tuoi posteri. Non nasconderti dietro l'ipocrisia della scienza neutrale: sei abbastanza dotto da saper valutare se dall'uovo che stai covando sguscerà una colomba o un cobra o una chimera o magari nulla.» - Primo Levi, “Covare il cobra”

«I nomi collettivi servono a far confusione:“popolo, pubblico…”. Un bel giorno ti accorgi che siamo noi. Invece, credevi che fossero gli altri.» - Ennio Flaiano, “Diario notturno”

Leadership

«Volevo il potere. Lo volevo per imporre i miei piani, per tentare i miei rimedi, per instaurare la pace. Lo volevo soprattutto per essere interamente me stesso, prima di morire. […] m’importava più il fine che i mezzi: l’essenziale è che l’uomo, giunto comunque al potere, in seguito abbia dimostrato che meritava di esercitarlo.» - Marguerite Yourcenar, “Memorie di Adriano”

«Io non ho paura di un esercito di leoni, se sono condotti da una pecora. Io temo un esercito di pecore, se sono condotte da un leone.» - Alessandro Magno

«Non si può conoscere veramente la natura e il carattere di un uomo fino a che non lo si vede gestire il potere.» - Sofocle

«As a leader, if you’re seen to be strongly analytical, you have a 14% chance of being seen as a great leader. On the other hand, if you’re seen as being strongly communicative and empathic, then you have a very similar 12% chance of being seen as a great leader. But critically, if you’re seen to be good at both, then you have a massively elevated over 70% chance of being thought of as a really great leader. And only 1% of leaders fall into this category.» - Tara Swart, “The source”

«Velle non discitur.» - Seneca, “Lettere a Lucilio”

«When your ability to tap into your emotions is impaired, your decision-making ability is ineffective, even though your logical thinking is intact.» - Antoine Bechara, Hanna Damasio, Antonio Damasio, “Emotion, Decision-making and the Orbitofrontal Cortex”

«I grandi leader sono quelli il cui pensiero va al di là della contrapposizione tra “breve termine” e “lungo termine”. Sono quelli consapevoli che in ballo non c’è solo il prossimo trimestre o le prossime elezioni: c’è la prossima generazione.» - Simon Sinek, “Il gioco infinito”

«Se possiedi o dirigi un’impresa e vuoi portarla avanti per altri cento anni, ti conviene amare i cambiamenti.» - Yvon Chouinard, “Let my people go surfing”

«Quando perdiamo il diritto a essere diversi, perdiamo il privilegio di essere liberi.» - Charles Hughes

«La natura ci ha dato due orecchie due occhi e una bocca per poter osservare e ascoltare il doppio di ciò che possiamo dire.» - Epitteto

«Sii tutto in ogni cosa.
Poni quanto sei
Nel minimo che fai.» - Fernando Pessoa

«What you do speaks so loudly that I don’t hear what you’re saying.» - Ralph Waldo Emerson

«Greater self-awareness is the first step toward becoming more effective as a leader.» - Manfred Kets de Vries, “The Leader on the couch”

«Le nostre emozioni non sono affatto integrate e predefinite, bensì composte da parti più fondamentali. Non sono universali, dacché variano da cultura a cultura. Non sono per niente innescate, dato che le create voi.» - Lisa Feldman Barret, “Come sono fatte le emozioni”

Courage

«A vincere senza pericolo si trionfa senza gloria.» - Pierre Corneille

«Non mettetemi accanto a chi si lamenta senza mai alzare lo sguardo,
a chi non sa dire grazie,
a chi non sa accorgersi più di un tramonto.
Chiudo gli occhi, mi scosto di un passo.
Sono altro.
Sono altrove.” - Alda Merini

«Oggi è il giorno più bello della nostra vita, amato Sancho; gli ostacoli più grandi, le nostre proprie indecisioni; il nostro nemico più forte, la paura del Potente e di noi stessi; la cosa più facile, sbagliarci; la più distruttiva, la bugia e l’egoismo; la peggior sconfitta lo scoramento, i difetti più pericolosi, la superbia e il rancore; le sensazioni più grate, la buona coscienza, lo sforzo per essere migliori senza essere perfetti, e soprattutto, la disposizione a fare il bene e combattere l’ingiustizia dovunque siano.» - Miguel de Cervantes, “Don Chisciotte”

«La vita è una tempesta, mio giovane amico. In un momento potrete scaldarvi al sole, in uno successivo andare a frantumarvi contro gli scogli. Che cosa vi rende un uomo, è ciò che si fa, quando arriva quella tempesta.» - Alexandre Dumas, “Il conte di Montecristo”

«Esistono due forme di coraggio: uno è il coraggio fisico, l’altro è il coraggio necessario, quello che entra in gioco quando si prendono le decisioni importanti nella vita, tali da comportare grandi cambiamenti.» - John Whitmore

«Vivere senza leggere è pericoloso, ci si deve accontentare della vita, e questo comporta notevoli rischi.» - Michel Houellebecq

Time & Transformation: "the space between no longer and not yet"

«Il tempo, suggeriva Aristotele, è la misura del cambiamento […] tutta l’evoluzione della scienza indica che la migliore grammatica per pensare il mondo sia quella del cambiamento, non quella della permanenza. Dell’accadere, non dell’essere. […] Pensare il mondo come un insieme di eventi, di processi, è il modo che ci permette di comprenderlo meglio. È l’unico modo compatibile con la relatività. Il mondo non è un insieme di cose, è un insieme di eventi.» - Carlo Rovelli, “L’ordine del tempo”

«Sic fiet ut minus ex crastino pendeas, si hodierno manum inieceris.» - Seneca, “Lettere a Lucilio”

«Pensare è molto difficile. Per questo la maggior parte della gente giudica.
La riflessione richiede tempo, perciò chi riflette già per questo non ha modo di esprimere continuamente giudizi.» - Carl Gustav Jung

«Non exiguum temporis habemus, sed multum perdidimus.» - Seneca, “De brevitate vitae”

«Il risultato generale è la frammentazione del tempo in episodi, ciascuno separato dal suo passato e dal suo futuro, ciascuno conchiuso e concluso. Il tempo non è più un fiume, ma un insieme di pozzanghere e piscine.» - Zygmunt Bauman, “La società dell’incertezza”

«Everyone thinks of changing the world, but no one thinks of changing himself.» - Leo Tolstoy

«In realtà, le persone hanno bisogno di toccare il fondo per cambiare.» - Fëdor Dostoevskij

«Si enfatizzano fenomeni direttamente osservabili ma si presta troppo poca attenzione a quelle forze cognitive ed emotive più nascoste che influiscono in modo vitale sul successo di qualsiasi progetto di cambiamento.» - Manfred Kets de Vries, Danny Miller, “L’organizzazione nevrotica”

«Non c'è nulla di più difficile da gestire, più dubbio a riuscire, né più pericoloso da maneggiare, dell'avviare un nuovo ordine di cose.» - Niccolò Machiavelli, “Il Principe”

«Il pericolo più grande nei momenti di turbolenza non è la turbolenza in sé, ma è affrontarla con la logica di ieri.» - Peter Drucker

«Tutti noi propendiamo a riconoscere, piuttosto che a conoscere, poiché dare una cornice nota all’ignoto ci rassicura.» - Giorgio Nardone, “Il dialogo strategico”

«Un modo per rendersi conto di che cosa possa fare una grande domanda è riconoscere il pericolo insito nel “non sapere di non sapere”.» - Hal Gregersen, “Nelle domande c’è la risposta”

«Why do so many teams fail to live up to their promise? The answer lies in the obstinate belief that human beings are rational entities.» - Manfred Kets de Vries, “The hedgehog effect”

«Convinced that behaviour in organizations concern only conscious, mechanistic, predictable, easy-to-understand phenomena, executives are often frustrated and disillusioned when they try to apply formulas to change human behaviour.» - Manfred Kets de Vries, “Coach and couch”

«E la più grande delusione degli ultimi vent’anni è stata scoprire che la frase “nulla sarà come prima” è bigiotteria intellettuale se nemmeno l’11 settembre è risultata vera. La verità è che è sempre tutto come prima, solo un po’ più pulito.» - Alessandro Baricco, “Quel che stavamo cercando”